Giornalismo, ricerca e altro tra scopiazzature, carriere e querele
Il Giornale ci ritorna. Dopo aver dato filo da torcere a Umberto Galimberti sostenendo che in molti casi il filosofo ha adoperato altrui lavori per fare carriera (e che carriera!) adesso scrive che anche Roberto Saviano ha copiato. Questa volta la redazione del quotidiano berlusconiano non specifica dove e come Saviano abbia copiato...tanto che l' articolo lascia perplessi. Intendiamoci...molte volte gli articoli che appaiono su Il Giornale lasciano perplessi per un bel numero di cose, però, il 17 aprile del 2008, quando il quotidiano scrisse che nel saggio L’ospite inquietante, alcune cose erano state riprese di sana pianta si notava che c'era stato confronto tra il libro di Galimberti e quello di Giulia Sissa.
Per il resto Il Giornale anche parlando di Galimberti ha scoperto l' acqua calda o quasi. Penso che se si andasse a vedere quanti illustri hanno sfruttato il lavoro altrui penso che ne verrebbe fuori un' opera somma. E questo non vale solo per chi scrive libri, può valere anche per chi compone musica, poesia e mille altre cose. Non oso pensare quale copiosa fonte potrebbero essere i blog sconosciuti, in Internet, o altri siti che contengono materiale prezioso per i saccheggiatori e i predatori abili.
Per quel che concerne il giornalismo la cosa può essere molto più modesta.
Il giornalismo si fa con l' Ansa disse Feltri (si spera provocatoriamente) quando fu rapito Mastrogiacomo (o era ai tempi del rapimento di Enzo Baldoni?). Tutti siamo fermamente convinti che un giornalista debba essere testimone. Ma nessun giornale potrebbe oggi essere fatto esclusivamente con i soli giornalisti-testimoni. Per completezza, sia nel giornalismo televisivo, sia in quello cartaceo o web, ci si deve avvalere del lavoro altrui, delle agenzie di stampa, dei comunicati e di altro materiale.