Il Festival del giornalismo di Perugia è soprattutto Arianna Ciccone
ll Festival del giornalismo di Perugia è davvero un evento sorprendente, e non solo per i tanti giornalisti di fama nazionale e internazionale che, anche in questa edizione 2009, vi hanno partecipato e vi stanno partecipando.
Se vi capiterà di stare nel capoluogo umbro, anche oggi, inseguendo i vari incontri alla sala dei Notari, all' hotel Brufani o al teatro Pavone, non potete non notare una gentile signora che si aggira, là dove le conferenze sono previste, occupandosi di tutto. E' Arianna Ciccone, l' ideatrice del festival del giornalismo. Un viso noto, per me, che con tutti gli sforzi possibili non riesco a ricordare dove, in quali altri luoghi, quel viso possa averlo incrociato.
Delle iniziative che si stavano avviando in ambito giornalistico a Perugia io ne avevo sentito parlare qualche anno fa, frequentando il blog di Pino Scaccia, ma mai avrei immaginato che, nel giro di pochi anni, in una piccola citta del centro d' Italia si sarebbe sviluppato un evento così strabiliante, qual è quello del Festival del giornalismo. Giornalisti venuti da molte parti d' Italia e del mondo si avvicendano in momenti che si succedono e che sono accuratamente organizzati: non c'è solo una regia nascosta, esiste un contributo umano e palese.
Ieri mattina davanti al teatro del Pavone c'era una certa ressa: Seymour Hersh del New Yorker stava per iniziare. Io volevo a tutti i costi ascoltarlo. Ma alcuni di noi, a causa del sovraffollamento, erano rimasti fuori. Io, di solito, sono il tipo che protesta, così, vedendomi precluso l' accesso al teatro, mi sono messa un po' a contestare ed ho così conosciuto Arianna, l' ideatrice del Festival, che poi ha finito per sistemarci tutti e per farci entrare.
L' incontro con Seymour Hersh si è svolto con ordine, tranquillità, precisone, in teatro, che è davvero una perla.
Come ho confidato a Luca Conti, prima che iniziasse l' incontro delle 18 (con Luca de Biase, Julio Alonso, John Byrne , moderato dallo stesso Luca Conti) davvero io non saprei fare neanche l' 1% di quello che fa Arianna in questo Festival.