AnnaFeliziani

Pensieri vaganti, assurdi, che nel caos si compongono e ricercano un senso.... Umana illusione?
domenica, 27 maggio 2007

Di scuola si muore

Di scuola si muore è il titolo di un libro apparso ormai quasi quindici anni fa. Avevo letto di esso la recensione sui giornali e forse non l'avrei mai letto se il Ministero della Pubblica Istruzione non mi avesse mandata, come commissaria d'esame, a Varese e a Saronno.Quando a metà anno scolastico avevo fatto la domanda (obbligatoria per i prof. di ruolo) per fare da commissaria agli esami di maturità avevo chiesto  le scuole di Fabriano e di Fermo. Abitando nelle Marche mi era sembrata la cosa più logica. Invece a fine maggio mi trovai spedita a Varese, come un pacco postale. Avevo per Presidente di commissione un Preside in pensione che veniva dal Sud. Molti altri colleghi erano anche loro del Sud, solo due commissari erano di Milano: quello di Matematica e quella di Pedagogia. Con la collega di Pedagogia familiarizzai subito. Sarà perché sono laureata in Pedagogia e perché insegnavo e insegno Filosofia. Seppi poi che la mia collega era la moglie di Pacchiano. Ma poteva essere stata la moglie di una qualsiasi altra persona. Io a lei mi affezionai, sinceramente, e di lei ho un caro ricordo. Lei aveva una filosofia di vita, che la rendeva amabile e disponibile verso tutti. Inutile dire che per più di un mese fu il mio punto di riferimento e il mio angelo custode. Io catapultata a centinaia di chilometri di distanza dalla mia famiglia non avevo nessuno nei paraggi. Quel giorno che mi sentii male, lei venne a vedere come stavo, senza preavviso, a mia insaputa, e anche per questo fu enormente gradita. Inutile dire che cercai il libro di Pacchiano, introvabile dalle mie parti. Una libreria di Varese fortunatamente aveva ancora una copia di quel libro, allora pubblicato da Anabasi, poi ripubblicato da Feltrinelli. A Varese iniziai a leggere questo testo, vi trovai molte cose che condividevo e che condivido, su una scuola piena di contraddizioni, zeppa di leggi e leggine, che rendevano e rendono la vita impossibile a qualsiasi dirigente e a molti insegnanti. Pacchiano allora lavorava all'Agnesi di Milano, poi, dopo la pubblicazione del libro  è andato in pensione. Io, che mi ero sinceramente affezionata alla di lui consorte, anche dopo che gli esami erano finiti  ho cercato di sapere qualcosa di loro tramite le pubblicazioni. E' vero lei, la consorte di Pacchiano,  mi aveva dato il loro numero di telefono, ma io non ho mai avuto il coraggio di alzare la cornetta e chiamare. Ho ritrovato la mia collega quando Pacchiano ha pubblicato "Ho sposato una prof" ho ripensato, leggendo il libro,  alla suocera di lui, alla madre di cui la mia collega mi aveva a lungo parlato.  Ora leggo a volte le recensioni che Pacchiano fa su "Il Sole 24 Ore", mentre di scuola si continua morire. Il perché lo ha già spiegato Giovanni. Ora, a distanza di quasi quindici anni, le cose sono pure peggiorate, in che senso magari lo spiegherò un'altra volta. 

postato da PensieriVaganti alle ore 13:46 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: feltrinelli, sole 24 ore, anabasi, marsilio, pacchiano, ho sposato una prof


Chi sono

Blogger: PensieriVaganti
Nome: Anna Feliziani
non una dei vostri


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

Categorie


agra
alfonsina storni
amore
anabasi
analitici
ansa
antonella landi
armi non letali
atemkristall
autunno
ballestra
barbiana
bellezza
berlusconi
bolivia
bossi
broderie
bruma
bukowski
bulli
caduta del governo
carfagna
casta
cb club maceratese
cecilia mazzeo
celan
che guevara
chiacchiere
citanò me pija bè
comix
consiglio di stato
continentali
contro le donne
copiare
corriere adriatico
costume
credo
cuba
cécile sauvage
de chirico
debiti scolastici
decreto fioroni
democrazia
derhadun
desiderio
dicembre
dio
don milani
doppiaggio
edgar lee masters
ego
elettronica
energia alernativa
enzo baldoni
eroi
etica
etica del dibattito
falsi valori
fatti
feltrinelli
filosofia
fine dei blog
foglia
fondi scolastici
fragole
free hugs
galimberti
gandhi smriti
giappone
giovani
giustizia
grano
greci
hillary
ho sposato una prof
hugo
impresa
india
indifferenti
indifferenza
inno mameli
insegnamento individualizzato
insegnanti
italia notizie
italianotizie
josé tolentino mendonça
kafka
la notte di san giovanni
la stampa
la “profe”
le clézio
lettera a una professoressa
letteratura
libertà
libri
ma sei fuori
macerata
magistratura ingovernabile
malinconia
marcia barbiana
mario cordova
marsilio
master
mastrocola
mauro corona
max planck institute
medicina
mill
mondadori
muschio
musicultura
mutuo
natale
negotium
new delhi
nietsche
nobel
nomination
nordbrandt
nucleare
obama
obesità
occidente
onestà
onfray michel
ono no komachi
oriente
otium
pacchiano
papaveri
partenza
pavarotti
peppepasticca
persuasione
pioggia
plon
poesia
poesia francese
poesia portoghese
poesia valduga musicultura macer
politica
potenti
raboni
rapporto luiss
resistenza marche
resto del carlino
riordino editoria
roberto cogo
salvatore dettori
san valentino
santo subito
scuola
senso
servi
sessantotto
sinistra
società
sole 24 ore
solitudine
sophrosyne
sorriso
stampa estera
suicida
taj mahal
tarun j tejpal
tg1
the independent
tu puoi
ungaretti
università
università macerata
valduga
vecchi
vespa
violenza
vivants
we can
william butler yats

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte