AnnaFeliziani

Pensieri vaganti, assurdi, che nel caos si compongono e ricercano un senso.... Umana illusione?
martedì, 31 marzo 2009

L' Italia e l' eredità fascista

L' ambasciatore italiano Giancarlo Aragona ha inviato una lettera di protesta al giornale The Guardian che con un editoriale ieri aveva definito la nascita del Popolo delle Libertà un giorno di vergogna per l' Italia, facendo una ricostruzione dell' ascesa politica di Berlusconi e considerandoci un paese che "al contrario della Germania non ha mai davvero affrontato l'eredità fascista" e in cui è rinato il "partito fascista sotto altro nome".
Il giornale inglese aveva anche scritto: "è sconvolgente pensare che fra i 20 leader al summit economico di Londra vi sarà un capo di governo che ha ricostruito la sua base politica su fondamenta poste dai fascisti"
(trad. Virgilio).
Giancarlo Aragona ricorda, nella sua lettera di protesta, che Berlusconi è stato eletto democraticamente dagli italiani per ben tre volte e accusa il The Guardian di parzialità e di inclinazioni ideologiche.
Ci piace ricordare che anche Hitler era stato eletto democraticamente e che l' essere eletti democraticamente non è garanzia di nulla.
postato da PensieriVaganti alle ore 05:32 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: berlusconi, fascismo, the guardian, giancarlo aragona


giovedì, 26 marzo 2009

Bambine di 11 anni possono richiedere la pillola del giorno dopo, con un sms, senza che i genitori lo sappiano

http://thumbs.dreamstime.com/thumbimg_232/1201897069NIV3Vd.jpg


In Gran Bretagna per prevenire le gravidanze indesiderate, in un' età compresa tra gli 11 e i 13 anni, è in corso un progetto-pilota in sei scuole nella contea dell'Oxfordshire. L' esperimento è iniziato lo scorso luglio: se le bambine hanno avuto un rapporto non protetto basta che inviino un messaggino all'infermeria del loro istituto e potranno avere gratuitamente la pillola. Esiste addirittura un numero verde tramite cui si può contattare la scuola, durante il week-end, senza che i genitori lo sappiano.
Pillola gratis, a volontà, per tutte le volte che si vuole, dunque.
"Si tratta solo di evitare il trauma dell'aborto a queste giovanissime", ha detto Hillary Pannack, di Straight Talking, una Ong che assiste le minorenni in caso di gravidanze indesiderate.
Sarà...
Ma, anche se le gravidanze precoci sono diffuse in Gb, se questo esperimento dovesse essere diffuso ad ampio raggio... non sarebbe un consentire di fare sesso sempre più irresponsabilmente?
postato da PensieriVaganti alle ore 06:06 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: gb , pillola giorno dopo, pillola a adolescenti


sabato, 21 marzo 2009

http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/11/neve.jpg
In questo primo giorno di primavera ci siamo svegliati con la neve...Non è stata una sorpresa. Le previsioni ce l' avevano annunciata, ma noi dopo le giornate di sole della settimana scorsa ci aspettavamo solo qualche fiocco.
postato da PensieriVaganti alle ore 14:11 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: primavera, neve


giovedì, 19 marzo 2009

  • Venite pure avanti, voi con il naso corto,

    signori imbellettati, io più non vi sopporto,

    infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio

    perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,

    però non la sopporto la gente che non sogna.

    Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco

    e al fin della licenza io non perdono e tocco,

    io non perdono, non perdono e tocco!

    (Francesco Guccini, Cirano)
postato da PensieriVaganti alle ore 16:32 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: guccini, cirano


mercoledì, 18 marzo 2009

Giornalismo, ricerca e altro tra scopiazzature, carriere e querele

Il Giornale ci ritorna. Dopo aver dato filo da torcere a Umberto Galimberti sostenendo che in molti casi il filosofo ha adoperato altrui lavori per fare carriera (e che carriera!) adesso scrive che anche Roberto Saviano ha copiato. Questa volta la redazione del quotidiano berlusconiano non specifica dove e come Saviano  abbia copiato...tanto che l' articolo lascia perplessi. Intendiamoci...molte volte gli articoli che appaiono su Il Giornale lasciano perplessi per un bel numero di cose, però, il 17 aprile del 2008, quando il quotidiano scrisse che nel saggio L’ospite inquietante, alcune cose erano state riprese di sana pianta si notava che c'era stato confronto tra il libro di Galimberti e quello di Giulia Sissa.
Per il resto Il Giornale anche parlando di Galimberti ha scoperto l' acqua calda o quasi. Penso che se si andasse a vedere quanti illustri hanno sfruttato il lavoro altrui penso che ne verrebbe fuori un' opera somma. E questo non vale solo per chi scrive libri, può valere anche per chi compone musica, poesia e mille altre cose. Non oso pensare quale copiosa fonte potrebbero essere i blog sconosciuti, in Internet, o altri siti che contengono materiale prezioso per i saccheggiatori e i predatori abili.
Per quel che concerne il giornalismo la cosa  può essere molto più modesta.
Il giornalismo si fa con l' Ansa disse Feltri (si spera provocatoriamente) quando fu rapito Mastrogiacomo (o era ai tempi del rapimento di Enzo Baldoni?). Tutti siamo fermamente convinti che un giornalista debba essere testimone. Ma nessun giornale potrebbe oggi essere fatto esclusivamente con i soli giornalisti-testimoni. Per completezza, sia nel giornalismo televisivo, sia in quello cartaceo o web, ci si deve avvalere del lavoro altrui, delle agenzie di stampa, dei comunicati e di altro materiale.
postato da PensieriVaganti alle ore 13:07 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: giornalismo, il giornale, saviano, feltri, galimberti


domenica, 15 marzo 2009

PENA DI MORTE: RILEGGIAMO BECCARIA
Questa inutile prodigalità di supplicii, che non ha mai resi migliori gli uomini, mi ha spinto ad esaminare se la morte sia veramente utile e giusta in un governo bene organizzato. Qual può essere il diritto che si attribuiscono gli uomini di trucidare i loro simili? Non certamente quello da cui risulta la sovranità e le leggi. Esse non sono che una somma di minime porzioni della privata libertà di ciascuno, esse rappresentano la volontà generale, che è l'aggregato delle particolari. Chi è mai colui che abbia voluto lasciare ad altri uomini l'arbitrio di ucciderlo? Come mai nel minimo sacrificio della libertà di ciascuno vi può essere quello del massimo tra tutti i beni, la vita? E se ciò fu fatto, come si accorda un tal principio coll'altro, che l'uomo non è padrone di uccidersi, e doveva esserlo se ha potuto dare altrui questo diritto o alla società intera? [...]Non è utile la pena di morte per l'esempio di atrocità che dà agli uomini. Se le passioni o la necessità della guerra hanno insegnato a spargere il sangue umano, le leggi moderatrici della condotta degli uomini non dovrebbono aumentare il fiero esempio, tanto più funesto quanto la morte legale è data con istudio e con formalità. Parmi un assurdo che le leggi che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. (Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene)
postato da PensieriVaganti alle ore 15:37 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: pena di morte, beccaria


venerdì, 13 marzo 2009

NON LOTTA DI CLASSE DI TIPO ECONOMICO, MA LOTTA TRA MINORANZE ORGANIZZATE

La storia non è fatta da una lotta di classe di tipo economico, come diceva Marx, ma dalla lotta di una minoranza organizzata che deteniene il potere, che deve difendersi da un' altra minoranza organizzata che al potere invece aspira. E' proprio l’organizzazione che permette alla minoranza di erigersi sulla maggioranza (che non è organizzata). E' possibile darsi un'organizzazione solo tra pochi, non tra molti ed è necessaria una formula politica per giustificare l’esistenza di una determinata classe politica, in caso contrario nessuno accetterebbe di farsi governare. 
La formula politica deve essere attuale ed accettabile per poter sopravvivere.
Ma ogni formula politica è riconducibile al concetto di principio di sovranità e viene escogitata artificialmente, ad arte, per esercitare il potere.

Fin qui il pensiero di Gaetano Mosca.

Mi pare una lettura della realtà applicabile anche alla contemporaneità.

postato da PensieriVaganti alle ore 07:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: potere, mosca, minoranza organizzata


mercoledì, 11 marzo 2009

Forum, newsletter, blog, newsgroup, mailing list, chat, messaggi istantanei...non sono stampa

la Cassazione ha stabilito con una sentenza che forum e siti di discussione non sono assimilabili alla stampa, in risposta a un ricorso presentato dall'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) che contestava la legittimità del sequestro di alcune pagine del suo sito (contenenti messaggi pubblicati dai lettori del forum ritenuti offensivi verso il comune sentimento religioso).
Forum, newsletter, blog, newsgroup, mailing list, chat, messaggi istantanei sono
“una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa": questo recita la sentenza della Cassazione numero 10535. Naturalmente l'atto giuridico divide l' opinione pubblica. Per alcuni si tratta di una sentenza liberticida, per altri una giusta risposta per chi teme il bavaglio per i blog, i commenti e le altre forme di attività in rete.
postato da PensieriVaganti alle ore 13:26 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: forum, sentenza cassazione


mercoledì, 11 marzo 2009

Internet, la norma "birmana"


Il "pacchetto sicurezza" in questi giorni in discussione alla Camera contiene una norma capestro, già passata al Senato, che rischia di oscurare molti siti internet. Consentirebbe alla Polizia postale di chiudere in Italia chi "invita a disobbedire alle leggi", una formulazione talmente vaga da far paura. Parte dunque la campagna "la rete ti libera", promossa da numerose testate e blog

Abbiamo ancora un mese di tempo, dopo di ché la Camera dovrebbe votare sul decreto sicurezza già approvato al Senato: per intenderci, quello che legalizza le ronde e chiede ai medici di denunciare i clandestini. Ma nel pacchetto che si è iniziato a discutere oggi in Commissione Affari Costituzionali c'è anche una norma "birmana" sull'informazione e le comunicazioni in Rete: un emendamento scritto da Gianpiero D'Alia (Udc) prevede infatti l'oscuramento completo di tutti i siti in cui ci sono apologie di reato o istigazioni a delinquere.

Infilato all'ultimo minuto, l'emendamento D'Alia avrebbe un effetto esplosivo perché consentirebbe alla Polizia postale (senza l'intervento della magistratura) di chiudere in Italia non solo siti come Facebook e YouTube - i cui contenuti sono prodotti dagli utenti e che quindi non mancano di componenti scorrette - ma anche migliaia di blog dove basterebbe un commento "sbagliato" inserito da un lettore per far abbassare la serranda all'intero sito. Per non parlare dei numerosi siti e quotidiani online che, su internet, tentano di dar vita ad esperienze di comunicazione critica e non omologata.

La norma è inutile, ed è dannosa. Inutile perché viene introdotta in nome della lotta contro i reati di istigazione a delinquere via internet quando esistono già numerose misure giuridiche atte a perseguire eventuali abusi e reati commessi tramite internet.

La norma è pericolosa. Perché prevede di perseguire chi "invita a disobbedire alle leggi", una formulazione così vaga da consentire di colpire giornali on line, siti di comunicazione orizzontale, blog, qualunque espressione critica, qualunque informazione e linguaggio "non in sintonia".
E ancora, vista la vastità di informazioni in Rete, chi e con quali strumenti, secondo il legislatore, ci si appresta ad esercitare il controllo? E' facile immaginare "ronde telematiche" dove presunti "vigilantes" denunceranno il pericolo di "reati possibili" chiedendo al governo di oscurare interi siti.
Ovvero, l'intenzione del legislatore è quella di introdurre una sorta di "censura preventiva" attraverso le maglie larghe della definizione dell'ipotetico reato.

La mobilitazione. Oggi è partita la campagna "la rete ti libera", promossa da numerose testate giornalistiche e blog per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enorme patrimonio di libertà ed espressione del pensiero che rischia di essere sacrificato in nome dello spot "sicurezza" di questo governo.

Ida Rotano su AprileOnLine
postato da PensieriVaganti alle ore 11:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: internet, pacchetto sicurezza


martedì, 10 marzo 2009

Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere (Wittgenstein)

http://www.gesuveraluce.it/Angioletto.jpg

postato da PensieriVaganti alle ore 14:41 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: wittgenstein


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