Sciopero generale della scuola
E' la giornata dello sciopero generale della scuola. A Roma la manifestazione nazionale indetta dai sindacati confederali per dire no ai tagli previsti nel settore e ai contenuti del decreto Gelmini ...
Topless all'Università
Facoltà di Architettura a La Coruna. La lezione inizia con un topless che ha finanziato lo stesso ateneo.

E’ andato a Jean-Marie Le Clézio, "autore di nuove sperimentazioni, avventure poetiche e di sensuale estasi; esploratore di un'umanità dentro e fuori la civiltà imperante", il premio Nobel per la letteratura.
Le Clézio è scrittore da sempre, iniziò a comporre sin da ragazzino per poi esordire a 23 anni col primo romanzo Il verbale. Sono più di trenta, ormai, le sue opere tra libri, fiabe, saggi e novelle. Nato a Nizza da famiglia bretone nel 1940, è stato un viaggiatore instancabile. Di corporatura longilinea, con lo sguardo intenso e chiaro, ha indagato i temi della follia, del linguaggio, della scrittura, dell'infanzia, della minoranza, del viaggio….Spesso i suoi personaggi sono erranti, viaggiatori, nomadi in cerca di senso. Gli sfondi su cui si muovono appartengono non solo all’Europa, ma anche all’Asia, al Sud America, all’Africa e all’ Oceania. E’ uno scrittore che appartiene ai cinque continenti ha detto Sarkozy.
Nelle sue opere il premio Nobel ha spesso messo in guardia contro il consumismo, il profitto, le comodità, considerandole pericolose illusioni. Amante delle cose semplici e della vita primitiva è sempre stato contro ogni forma di colonizzazione ed ha amato esplorare l’umanità al di là e indipendentemente dalla civilizzazione.
Quando gli è giunta la notizia della vincita del prestigioso premio Nobel stava leggendo un libro (La Dictature du chagrin di Stig Dagerman): ha detto che non se l’aspettava ed ha voluto rendere, subito dopo, omaggio a Claude Gallimard, suo primo editore nel 1963, definendolo " un amico più che un editore”.
Mangiare troppo puo' scatenare un' infiammazione di alcune cellule del cervello e alterare i meccanismi che regolano l'appetito. A rivelarlo e' uno studio Usa dell'universita' del Wisconsin, pubblicato sulla rivista Cell. I ricercatori, guidati dal fisiologo Dongsheng Cai, sostengono che la scoperta potra' aprire nuove strade per la cura dell'obesita', ma anche per disturbi correlati come il diabete di tipo due e le patologie cardiovascolari. (ANSA)