
Un nuovo giornale è nato proprio ieri. Si tratta di italianotizie, un magazine di informazione nazionale e regionale a cui ho l'onore e l'onere di partecipare. Ieri è stato pubblicato uno speciale sul 25 aprile http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=21, si è parlato di liberazione, di Resistenza, io ho tentato di fare una breve panoramica sulla liberazione delle Marche http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=41
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Quel che hai lasciato ritorna - si apprende poi
quando, per esempio, la scordata infanzia assomiglia
a certi cani abbandonati di proposito a molti chilometri
che abbaiano non si capisce come
alla porta della vecchia casa
[José Tolentino Mendonça in La Notte apre i miei occhi, Ets, Pisa 2006]

Strada copiando.....
Pare che copiare sia il modo per fare carriera all'università e nella pubblicazione dei libri. Da qualche giorno nella cronaca di Macerata si fa un gran parlare di alcuni articoli apparsi sul Secolo XIX, secondo i quali un'insegnante di Scienze della Formazione dell'Università di Macerata, tale Anna Ascenzi, avrebbe pubblicato un libro, tradotto pure all'estero, copiando la tesi di Amedeo Ferrari, laureatosi vent'anni fa alla Cattolica, con una tesi su Romano Guardiani. Per il suo lavoro il Ferrari, ora alto prelato del Cremonese, aveva ottenuto un invidiabile voto, in sede di laurea. Il quotidiano ligure ha tirato in ballo anche Michele Corsi, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Macerata ed il rettore Sani. Subito sono partite le querele. Oggi appare anche sul Corriere Adriatico un appello di solidarietà al preside Michele Corsi, firmato da tutti i docenti di Scienze della formazione dell'Università di Macerata. Si grida alla "campagna giornalistica denigratoria e diffamatoria inqualificabile”. Sullo stesso giornale c'è anche una richiesta di chiarimento dei rappresentanti del personale tecnico ed amministrativo in Senato accademico Alberto Cicarè e Rita Monacelli.
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Sempre oggi Il Giornale scrive che pure il famosissimo professore Umberto Galimberti, docente alla Ca' Foscari di Venezia, autore di numerosissimi libri e di una fortunatissima rubrica sul magazine la Repubblica delle Donne , ha copiato parecchio. Il suo ultimo libro L'ospite inquietante (ed. Feltrinelli) contiene interi brani ripresi dal libro di Giulia Sissa Il piacere e il male (ed Feltrinelli).
Sono senza parole.....
Intanto sto leggendo il libro della Sissa e sto scoprendo che il Giornale non dice il falso. Interi pezzi de L' ospite inquietante sono copiati.....
Sono straniera: ho di fronte a me gente che parla della casa acquistata e che si sente superiore perché allineata con le proposte dell'ultimo arredatore di grido. Si discute dell'ultima macchina acquistata e dell'ultimo film visto. Un gruppo di donne, con cui mi imbatto, parla delle unghie e dell'estetista, che sa fare capolavori sulle mani.
Ho bisogno di aria, di cibo genuino, di bisogni semplici (mangiare in modo parco, ripararsi dal caldo e dal freddo....). Ho voglia di una vecchia cascina col focolare, senza quei radiatori che, se si rompono, non trovano un tecnico che li aggiusti (questi nuovi medici-idraulici sono sempre più primule rosse....)con un'aia, un prato verde, un piccolo bosco....
we can è lo slogan giusto per i politici giusti. Giusti nel senso di adatti ad una società bugiarda, che manda di continuo il messaggio we can, tu puoi, tu puoi, noi possiamo ….. In effetti la nostra società occidentale è il mondo delle caste, dei nuovo feudi, dalle mura di vetro invisibili e infrangibili, dove vivono arroccati i pochi, i ricchi, che ci persuadono con lo slogan we can . We can è uno slogan bugiardo. Perché non è vero che noi possiamo: noi al massimo andiamo a sbattere il muso, pure violentemente, contro quei muri invisibili che circondano i nuovi feudi delle nuove caste, che si fanno favori tra loro. Ecco allora che la casta della editoria pubblica quel libro bruttissimo, che vende delle copie, soprattutto perché nelle vetrine delle librerie, in un determinato giorno, quel volume appare in bella vista e molti appassionati di lettura e di scrittura lo comperano per curiosità. Certo se ha potuto lui, autore di quel libro.....c’è speranza per tutti, concludono. Invece no. Nelle caste i mediocri abbondano e quello che ha potuto fare lui, il nostro ipotetico scrittore, con la sua mediocrità, non lo possono fare tutti, non lo possono fare quelli che non abitano dentro le mura, invisibili e di vetro, che circondano i nuovi feudi. Eppure nuovi scrittori si illudono persuasi dal novello mondo della persuasione: anche tu puoi . Ma è una tremenda bugia che tu puoi, perché il mondo dei nuovi feudi non è aperto a chi non è almeno super eccezionale e non offre ai mediocri che li abitano la possibilità di essere spennato. Poi....... finita la onda della vendita del libro del nostro ipotetico scrittore, la casta della editoria fa scambi con la casta del cinema, che produce un film tratto da quel libro. Un film discreto, che la gente guarda, perché, in un certo giorno, è distribuito ovunque e non hanno altro da fare i molti, specialmente nei giorni di festa, quando anche i centri commerciali, i nuovi luoghi di ritrovo, sono in maggioranza chiusi. E il libro, pur mediocre, continua vendere, ad arrivare a chi solitamente non guarda le vetrine delle librerie.
Poi la casta della editoria fa affari con la casta politica o con la casta del cinema o della musica. Ed ecco allora apparire il libro scritto dal politico tal dei tali, dal cantante tal dei tali (ma non era analfabeta?) dal tale attore di grido.... E il cantante, il politico, l’attore hanno uno sbuffo di notorietà, che porta ossigeno alla loro carriera e soldi nelle tasche. E noi fuori dai feudi e dal castello, giù a leggere, hgiù a vedere.....anche per renderci conto di cosa abbiano di diverso da noi, questi che abitano nei feudi.... P er scoprire che anche loro hanno la nostra mediocrità. Dunque se hanno potuto loro, con la loro mediocrità, anche noi possiamo , we can . Messaggio bugiardo...
Le caste ed i feudi fanno poi affari con le caste locali dei paesi, composte da quelli che organizzano manifestazioni canore, letterarie, filosofiche....Anche lì il popolo accorre, per curiosità, perché in un mondo in cui si è sempre più soli non c'è di meglio da fare....... e sempre quello è il messaggio bugiardo che riceve. We can, we can, we can ....Anche tu puoi e se non sei nei feudi è tua la colpa. Invece no. I feudi hanno mura di vetro invisibili e infrangibili e....non si può, quasi nessuno può, se non fa parte dell’intreccio robusto delle caste, che include naturalmente anche il mondo della televisione, da cui il nulla, sempre più diffuso, e la mediocrità fattasi sistema, mandano a iosa il messaggio tu puoi . Tanto che la felicità a cui aspira la maggior parte delle persone è quella diventare una velina, un opinionista in Tv, uno scrittore, un attore o un cantante di grido...... entrando in quei feudi dalle mura invisibili e infrangibili, intrecciati fra loro. Entrare, sfondare, costi quel che costi....... Ma la maggior parte della gente, se non è figlia, amante, nipote.... di coloro che abitano nei feudi è destinata ad essere frustrata e delusa nelle sue aspettative e non potrà entrare nel cerchio di coloro che appaiono splendidi e splendenti.
Quanto saranno distanti dalla verità pure quei politici che hanno assunto a prestito per le loro campagne elettorali gli slogan persuasivi della nostra civiltà occidentale? Quanti nel we can crederanno? Così come credono ai messaggi bugiardi della società della comunicazione e della solitudine... E i vari we can politici saranno meno ingannevoli dei continui we can che ci provengono dai mondi della persuasioni e delle caste, interlacciate tra loro, che caratterizzano i nostri giorni?