AnnaFeliziani

Pensieri vaganti, assurdi, che nel caos si compongono e ricercano un senso.... Umana illusione?
domenica, 24 febbraio 2008

Gandhi Smriti

E' a New Delhi il luogo in cui Gandhi fu assassinato nel 1948, mentre si recava in preghiera, nel parco che si trova a  January Marg. Mi trovo dalle parti di Karol Bagh quando decido di recarmi in quel luogo. Ma l'uomo del risho non lo conosce. Chiede informazioni continuamente mentre andiamo per le vie polverose della città. E' mattina e fa un po' freddo. Io ho indossato un Shalwar Kameez, comperato a Janpath mark , ma l'aria gelida filtra anche se andiamo a velocità ridotta. L'autista quando chiede informazioni pronuncia la parola mahatma con familiarità e forse con affetto, ma non sa che a New Delhi esiste questo posto in cui gli ho chiesto di portarmi. Quando arriviamo il museo che ora  è stato costituito nel luogo del ricordo, smriti, è ancora chiuso. Un chiosco davanti all'entrata ha già esposto pane chapati e puri. Un giovane fa la doccia sotto l'acqua fredda della fontana pubblica. Mentre aspetto guardo e rabbrividisco.

postato da PensieriVaganti alle ore 12:08 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: india, new delhi, gandhi smriti


venerdì, 22 febbraio 2008

“Ho sempre sognato di scrivere un libro di filosofia fatto solo di battute di spirito. Ma non avevo il senso dell’umorismo” Wittgenstein (in punto di morte)

postato da PensieriVaganti alle ore 16:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


giovedì, 07 febbraio 2008

postato da PensieriVaganti alle ore 11:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


giovedì, 07 febbraio 2008

Capita sempre più spesso che i nostri figli, gli adolescenti, i giovani si comportino sempre più da tiranni. Abituati ad avere tutto e subito, in un mondo che ha messo le merci ed i bisogni indotti al primo posto, i più piccoli non sono abituati all'etica del sacrificio per poter ottenere qualcosa. Del resto anche il mondo degli adulti appare sempre di più privo di grandi ideali, per i quali valga la pena di lottare e di sacrificarsi. Se gli adolescenti, da sempre per definire la loro identità, si sono messi in contrapposizione col mondo degli adulti in un iter di crescita psicologica obbligato, oggi questo iter si carica di valenze che non aveva in passato. Gli adolescenti non sono più solo ragazzi difficili, in un periodo di crescita, ma veri "figli-padroni" dai quali i genitori spesso si guardano impauriti, non avendo armi adeguate per contrapporsi ad una situazione di crisi che li investe a tutto tondo. Sono giovani aggressivi, che irrazionalmente pretendono, urlano, diventano pericolosamente violenti capaci di ammutolire genitori ed insegnanti, se questi non sono più che preparati. Scatti di ira possono verificarsi in famiglia, ma anche nelle scuole, luoghi in cui il tradizionale principio di autorità è messo fortemente in crisi. Eppure mai come prima d'ora i figli hanno avuto bisogno di modelli, chiari e ben definiti,  da idealizzare. Mai come prima d'ora i guiovani hanno avuto bisogno di coordinate capaci di orientare in un mondo occidentale diventato sempre più una giungla, in cui è l'egoismo economico, politico, finanziario a dominare e in cui è la lotta del più forte, del più cinico, del più furbo a rubare la scena, in un orizzonte in cui i buoni sentimenti, l'etica del rispetto e della responsabilità si vestono dei colori della debolezza e della rinuncia. Come si può sanare questa crisi?
In primo luogo io credo che sia necessario recuperare quei valori etici,  ormai tramontati o tramontanti, nei luoghi preposti all'educazione, quali la famiglia e la scuola. Poi, mi pare indispensabile che si recuperi il principio di autorità, che non sarebbe certo un ritornare ai principi tradizionali, un ristabilire l'autoritarismo, ma che vorrebbe essere un ridare alla saggezza della maturità quel ruolo che gli spetta. Dunque sarebbe necessario far riacquistare agli adulti quell'autorevolezza che hanno perduto, quel qualcosa che fa della persona matura, un essere realizzato, che è stato capace di diventare ciò che è, nel rispetto della sua unicità.  Ma per giungere a questo è necessario, che gli adulti non emulino i figli e facciano gli adulti, senza lasciandosi persuadere da quei messaggi che ci vogliono sempre giovani, sani e scattanti. E' necessario che gli adulti recuperino quei valori capaci di spostare le merci e il denaro da quegli  altari in cui sono stati posti, per un mondo più a misura di tutti e di ciascuno. Ce la faremo?

postato da PensieriVaganti alle ore 11:01 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


sabato, 02 febbraio 2008

A frotte

i ragazzi

intasano il corso

Luci/Pastrani/Nebbia

Saldi/Vetrine/Sogni

Malinconica

tra nero e chiarore

s'affaccia la vita invernale

postato da PensieriVaganti alle ore 18:44 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


Chi sono

Blogger: PensieriVaganti
Nome: Anna Feliziani
non una dei vostri


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

Categorie


agra
alfonsina storni
amore
anabasi
analitici
ansa
antonella landi
armi non letali
atemkristall
autunno
ballestra
barbiana
bellezza
berlusconi
bolivia
bossi
broderie
bruma
bukowski
bulli
caduta del governo
carfagna
casta
cb club maceratese
cecilia mazzeo
celan
che guevara
chiacchiere
citanò me pija bè
comix
consiglio di stato
continentali
contro le donne
copiare
corriere adriatico
costume
credo
cuba
cécile sauvage
de chirico
debiti scolastici
decreto fioroni
democrazia
derhadun
desiderio
dicembre
dio
don milani
doppiaggio
edgar lee masters
ego
elettronica
energia alernativa
enzo baldoni
eroi
etica
etica del dibattito
falsi valori
fatti
feltrinelli
filosofia
fine dei blog
foglia
fondi scolastici
fragole
free hugs
galimberti
gandhi smriti
giappone
giovani
giustizia
grano
greci
hillary
ho sposato una prof
hugo
impresa
india
indifferenti
indifferenza
inno mameli
insegnamento individualizzato
insegnanti
italia notizie
italianotizie
josé tolentino mendonça
kafka
la notte di san giovanni
la stampa
la “profe”
le clézio
lettera a una professoressa
letteratura
libertà
libri
ma sei fuori
macerata
magistratura ingovernabile
malinconia
marcia barbiana
mario cordova
marsilio
master
mastrocola
mauro corona
max planck institute
medicina
mill
mondadori
muschio
musicultura
mutuo
natale
negotium
new delhi
nietsche
nobel
nomination
nordbrandt
nucleare
obama
obesità
occidente
onestà
onfray michel
ono no komachi
oriente
otium
pacchiano
papaveri
partenza
pavarotti
peppepasticca
persuasione
pioggia
plon
poesia
poesia francese
poesia portoghese
poesia valduga musicultura macer
politica
potenti
raboni
rapporto luiss
resistenza marche
resto del carlino
riordino editoria
roberto cogo
salvatore dettori
san valentino
santo subito
scuola
senso
servi
sessantotto
sinistra
società
sole 24 ore
solitudine
sophrosyne
sorriso
stampa estera
suicida
taj mahal
tarun j tejpal
tg1
the independent
tu puoi
ungaretti
università
università macerata
valduga
vecchi
vespa
violenza
vivants
we can
william butler yats

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte