AnnaFeliziani

Pensieri vaganti, assurdi, che nel caos si compongono e ricercano un senso.... Umana illusione?
venerdì, 31 agosto 2007

Yet I lie here
Soothed by a secret none but Mary knows:
There is a garden of acacia,
Catalpa trees, and arbors sweet with vines –
There on that afternoon in June
By Mary’s side –
Kissing her with my soul upon my lips
It suddenly took flight.

EDGAR LEE MASTERS

postato da PensieriVaganti alle ore 13:06 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: edgar lee masters


sabato, 25 agosto 2007

postato da PensieriVaganti alle ore 15:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 25 agosto 2007

Sorriso
 
Quando ti vidi in sogno
ti voltasti verso di me
 
con il dito sul labbro
 e le sorpacciglia alzate
 
sorridendo, prima di continuare
camminando sulle punte
attraverso la stanza
illuminata dalla luna, abbandonata,
che d'improvviso compresi
avrebbe rappresentato la mia vita.
 
(Henrik Nordbrandt)
postato da PensieriVaganti alle ore 15:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, sorriso, nordbrandt


venerdì, 24 agosto 2007

La sindrome di Stalin

E' notizia di qualche giorno fa:  la giornalista russa Larisa Arap è stata liberata dal manicomio nel quale era stata rinchiusa, pare perché aveva denunciato  abusi contro i pazienti della clinica psichiatrica di Apatity, cittadina della Penisola di Kola. Il servizio della giornalista, molto dettagliato e documentato raccontava di una situazione drammatica e incredibile: omicidi per trapianti di organi, elettrochoc su bambini e adolescenti, stupri e torture sui pazienti tra i quali aveva segnalato anche la presenza di dissidenti politici.(vedi Articolo21 )

La sindrome di Stalin è dura a morire e non solo nella ex URSS. Se Stalin è stato definito paranoico perché condannava oltremisura l'opposizione applicando in maniera estensiva l'articolo 58 del Codice Penale Russo (e di questo ne è testimonianza efficace Aleksandr SOLZENICYN in Arcipelago Gulag) e la Russia comunista era solita rinchiudere in manicomio i sanissimi oppositori, credo che, tacciare da pazzo, chi ha una diversa opinione o dà fastidio, sia una tendenza molto forte nell'animo umano. A volte questa tendenza veste i panni di chi ha un qualsiasi potere. Ha agghindato poteri che hanno fatto la storia, come quello di Hitler che relegava gli oppositori nei lager, pare che l' abbia indossata anche la mafia siciliana. Ma non è infrequente che anche nei piccoli gruppi di persone si tacci di malattia mentale chi mette in discussione i modi di fare di una comunella qualsiasi.

La sindrome di Stalin è una tendenza da controllare e estote parati! Bisogna vigilare affinché persone proponse a vestirsi di questa sindrome non acquisiscano rilevante potere.

postato da PensieriVaganti alle ore 07:29 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 21 agosto 2007

LA CASTA

Non è solo quella dei politici italiani di cui parlano i giornalisti G. Antonio Stella e Sergio Rizzo. Non è neanche solo quel termine che designava la stratificazione sociale dell'antico panorama politico indiano, che voleva la società composta da quattro caste a cui si aggiungevano i paria, i fuori casta. E' anche la città invibile e sopraelevata del mondo globalizzato di cui parlò il filosofo spagnolo Felix Duque nel Convegno I filosofi e la città di Francavilla a Mare.

La nuova casta contemporanea, chiusa, inavvicinabile, non è molto diversa dalle caste antiche, se si eccettua il fatto che essa oramai si espande all'intero pianeta terra. E' composta dai pochi di tutto il mondo che detengono il denaro ed in essa si intraccia politica, dirigenza dei gruppi economici, giornalismo di alto rango, grande editoria, mondo dello spettacolo...che dialoga, si scambia favori e ruoli. E' una casta che intorno a sè ha costruito mura invisibili, ma altrettanto invalicabili e robuste delle mura medioevali, capaci di lasciare fuori, alla stregua dei paria, il popolo, la massa, la folla che cerca di ammansire, talora seducendola. Magari contiene nel suo ambito vari livelli di vassalli, valvassori e valvassini.

E la folla di oggi che quando spontaneamente si contagia (o forse si organizza) diventando massa ha pure un ruolo politico e sociale, non è molto diversa dalla folla di ieri, sebbene le condizioni di vita, di quella parte di essa che costituisce il primo mondo e non solo, siano cambiate. Identiche a ieri sono le ragioni che portano la folla, i più, ad accettare di essere dominati, illusi, senza ribellarsi. Il Sisifo di ieri trovava felicità nello spingere ininterrottamente il masso in cima alla montagna, il Sisifo di oggi la trova nel consumo, quando esso è possibile. 

Potrebbe essere un mondo senza speranza il nostro, se la maggioranza decidesse di ammansire la massa col raggio del dolore, quando essa provasse ad organizzarsi e a protestare....

 Potrebbe.... se sempre nella vita e nella storia non ci fosse il fattore X.

postato da PensieriVaganti alle ore 04:15 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: costume, società, casta


lunedì, 20 agosto 2007

Kafka

postato da PensieriVaganti alle ore 09:45 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, 20 agosto 2007

Un credo è come una ghigliottina, altrettanto pesante, altrettanto leggero (F. Kafka) 

postato da PensieriVaganti alle ore 09:32 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: credo, kafka


domenica, 19 agosto 2007

postato da PensieriVaganti alle ore 11:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


domenica, 19 agosto 2007

***

Weggebeizt vom
Strahlenwind deiner Sprache
das bunte Gerede des An-
erlebten – das hundert-
züngige Mein-
gedicht, das Genicht.
 


Aus-
Gewirbelt,
frei
der Weg durch den menschen-
gestaltigen Schnee,
den Büßerschnee, zu
den gastlichen
Gletscherstuben und –tischen.

Tief
in der Zeitenschrunde,
beim
Wabeneis
wartet, ein Atemkristall,
dein unumstößliches
Zeugnis.

*

(CELAN)

postato da PensieriVaganti alle ore 11:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: celan, atemkristall


sabato, 18 agosto 2007

DEDICATORIA

Si alguna vez la vida te maltrata,
acuérdate de mí,
que no puede cansarse de esperar
aquel que no se cansa de mirarte.

(Luis Garcia Montero)

postato da PensieriVaganti alle ore 23:12 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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