PAOLA MATROCOLA

E' davvero brava! Se inizi a leggerla non finisci più. Almeno questo è quel che è successo a me; sarà perché faccio lo stesso lavoro di Paola, l'insegnante, e sono direttamente coinvolta dalle tematiche affrontate dalla scrittrice... Però a me sembra che anche il modo di narrare della Mastrocola sia originale. Ha uno stile secco, colloquiale, rotto da sprazzi di comicità improvvisa, che condiscono la descrizione della vita amara che oggi sono chiamati a condurre studenti, professori e non solo, perché i temi trattati da Paola, in certi casi diventano universali e riguardano la società tutta.
Ho iniziato leggendo "La gallina volante": la protagonista del libro è una professoressa che vorrebbe insegnare ad una gallina a volare e che a scuola instaura un rapporto intenso con una sua alunna. Sullo sfondo una scolarizzazione di massa che non sa accendere le passioni e che promuove tutti non insegnando nulla.
Ho proseguito leggendo "La scuola raccontata al mio cane" che è sempre una riflessione amara sulle follie introdotte nell'ultimo decennio in una scuola, quella italiana, che è sempre più ingabbiata dai progetti, dai debiti e dai crediti...
Ho appena finito di leggere "Una barca nel bosco", storia di un ragazzino che dalla sua isola se ne va a Torino per studiare. Poiché è bravo ed ama il latino il padre lo invia insieme alla madre dalla zia piemontese per fargli frequentare lo Scientifico. Ma a Torino il ragazzo trova un mondo che non conosceva: quello dei branchi formati per lo più da ragazzi ricchi. Lui, il protagonista, fa amicizia con un ragazzo un po' emarginato. Infine egli che avrebbe voluto fare il latinista si specializza in cappuccini, aperivi, happy hours.. e diventa barista, ma sfugge all'omologazione creando un bosco dentro la casa della zia, ormai sua, perché la zia è morta. L'amico invece ha dato vita a quell' impresa di peluche, che sogna da sempre.
Quest'ultimo libro che ho letto è davvero intenso e sa suscitare in modo mirabile svariate emozioni. Tratta del mondo dei ragazzi e della loro difficoltà di inserimento. Del mondo dei ricchi e dei poveri. Della scuola italiana con tutti suoi mali, non ultimo quello di indirizzare i giovani verso una strada senza possibilità di sbocchi lavorativi.Della migrazione verso il Nord. Della vita e della morte......
Tutti libri della Mastrocola ti isolano dal mondo, ti prendono dalla prima pagina all'ultima, e "Una barca nel bosco"non fa eccezione.
Aspettando il 25 aprile
E ora tocca
a voi battervi
gioventu' del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.
La piu' grande
disgrazia che vi
possa capitare
e' di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.
Raoul Follerau
L'Oncia del mare
Con sette secchi di sabbia fu costruito un impero,
con un cavallo e un compasso tracciate
le prime albe e le innumerevoli primavere.
Qui le stelle a maggio ruotano il cielo,
come in autunno, quando l'Odissea del fiore
sobbarca l'inconosciuta e tremante bocca.
Soppesa l'oncia del mare sopra il bosco di creta,
Qui non cesserà di esistere il nulla l'ombra o la fine.
Dentro il nudo silenzio,
la giudaica luna o il radio imbeccato dall'uccello
è il frammento della foglia che diviene…
l'annunciata conferma che la gialla sabbia ed
il nervoso cavalcare del sole
hanno la stessa età della mia bocca.
Giovanni Capogna