Be'.....oggi, su Il Resto del Carlino, in una pagina locale, civettava, dentro ad una cornice, la notizia del Liceo Scientifico "G. Galilei" di Macerata, premiato al TED di Genova.
Wowww!!!
Oh! Intendiamoci, la cosa non ci cambia la vita, ma fa rabbia, a volte, vedere che cose di poco conto riempiono le pagine dei quotidiani, mentre altre notizie rischiano di essere ignorate.
Io credo nella tecnologia e nelle sue possibilità di utilizzo come strumento didattico. Se un blog può aiutare un giovane a concretizzare i pensieri e ad organizzarli testualmente, stimolandolo a scrivere, il podcast mi sembra proprio un ottimo strumento. Nato in Italia da un'idea di Albert Pian ora si sta diffondendo. Il professore torinese aveva ed ha in classe un malato terminale. Alberto l' ha aiutato, registrando a scuola le lezioni e pubblicandole poi sul podcast della sua scuola. Il ragazzo, Tony, in seguitoi scaricava i files audio sul suo ipod ed era un po' come se fosse stato a scuola. Tony, così, in ospedale, ha potuto sostenere gli esami tranquillamente. Da quell'idea è nata poi radio Tony http://www.edidablog.it/weblog/didanextradiotony20062007/.
Produrre audio o video è ormai cosa alla portata di tutti, servirsi di questi files per aiutare gli studenti è altra cosa. Non si tratta solo di stimolare la creatività.
Nel Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata in futuro avremmo anche in progetto di configurare una radio. Ci piacerebbe che fosse come dreamradiostream (vedi http://www.dreamradiostream.it/ ) dell'Istituto Professionale Commerciale e Turistico di Cupramarittima
Quando fare cronaca significa raccontare una telenovela
E' quello che succede purtroppo talvolta nei giornali locali o nelle pagine locali dei giornali più famosi. Accanto ad un redattore giornalista gravitano pubblicisti e menestrelli che, anziché fare cronaca, raccontano telenovele.
Mi è capitato di vincere un concorso con i miei studenti su Edidablog. A Genova hanno premiato i migliori blog e podcast, noi del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata siamo risultati terzi a livello nazionale. Alla premiazione c'era il ministro dell' istruzione Fioroni..... Ebbene: questa, per i giornali locali non era una notizia. Fanno notizia, a Macerata, i bambini che frequentano un corso di teatro a livello locale, fa notizia un certo Carletti, su cui Il Corriere Adriatico ogni giorno ci propina una puntata.
Già, Carletti, bell'eroe positivo! Direttore del teatro Lauro Rossi di Macerata ha malmenato la moglie e l'ha gettata in un cassonetto dell'immondizia.......E' bene che il giornale ogni giorno ci ragguagli: Carletti vuole vedere la moglie, lui l'ama ancora, lei non lo vuole più (vorrei vedere: l'ha quasi ammazzata e se per caso un passante non l'avesse soccorsa sarebbe morta) i genitori di lei vogliono che lui stia lontano da lei......
Questo più che fare cronaca è raccontare una saga.
Non è migliore Il Resto del Carlino. La pagina locale talvolta è proprio un resto, uno spicciolo.
Negli anni Ottanta ebbi la fortuna di fare un corso di giornalismo e tecniche audiovisive a Camerino. Una scuola di giornalismo, quando ancora queste scuole non c'erano. Vi insegnavano fior di giornalisti: Gino Pallotta, Massimo Valentini, Aba Cercato, Aldo Biscardi..... Mi pareva di aver imparato che fare cronaca fosse cosa diversa dallo raccontare una saga.
A differenza di quello che evidentemente pensano i giornalisti-menestrelli di Macerata, io credo che sia importante che si parli pure di blog e podcast, non solo di Carletti: è ora che la scuola si svegli e che sia dove sono i giovani.
I ragazzi oggi hanno tutti un blog, molti mettono video discutibili on line. Non è importante che gli insegnanti sappiano essere nei luoghi frequentati dai giovani? Come si può essere educatori quando si è avulsi dalla realtà, quando si ignorano le nuove tecnologie? Ogni strumento può essere usato bene o male. Non serve demonizzare o ignorare, serve conoscere ed educare.
Adesso i giovani possiedono quasi tutti un ipod e lo utilizzano solo per la musica. Quando suona la campanella sono tutti lì, col loro attrezzino appeso al collo o appuntato sui vestiti e con le cuffie nelle orecchie. Non sarebbe importante che lo studente potesse, invece, scaricare sul suo ipod anche le lezioni, che il professore ha registrato a scuola ed ha poi messo nel podcast?
Ma una scuola che registra lezioni da scaricare su un ipod e che si classifica terza a livello nazionale, a Macerata, non fa notizia.
Gran Sara, La voce dentro, edizioni Longanesi
Inquietante......
Una giovane donna moderna con un marito perfetto. Il sogno dell'Occidente ricco e opulento. Eppure la protagonista sente "voci" che lentamente prendono possesso di lei, istigandola alla violenza proprio contro il marito. Questi si rivela essere l'immagine del nostro mondo tutto basato sull'apparenza. Dapprima la protagonista crede si tratti di nevrosi, ma l'aiuto degli psichiatri si rivela inutile. Poi si convince che la voce che sente dentro di sé sia quella di Namaah, la seconda sposa di Adamo, l'essenza dello spirito femminile. Comincia così un viaggio tra esorcisti e spiritisti, ma tutto è inutile. Lo spirito femminile dentro di lei si sta risvegliando rivelandole la vera faccia della realtà. E non c'è che una, sanguinosa, via di uscita...(dalla rete)