E' tornata di nuovo col suo sguardo irriverente ed anticonformista. Si tratta di Corinne Maier che questa volta in Buongiorno lettino, ed. Bompiani se la prende con la psicanalisi e in particolare con Lacan. Rivisitando i personaggi della mitologia, della letteratura, del teatro l'autrice francese già conosciuta per il suo Buongiorno pigrizia non ci risparmia veloci stilettate sui mali del mondo contemporaneo. Alcibiade e Socrate (che con Lacan definisce "la più sublime delle isteriche" ) ma anche l'amore cortese e Molire, Allan Poe e Kant....
Scorrendo tra le pagine, tra cose più o meno consuete, ho trovato una cosa che anch'io ho sempre pensato. "il piacere femminile è sempre altro". "La fedeltà femminile più scrupolosa riposa su una duplicità", "la donna, incompleta per natura, ha un rapporto con l'illimitato" anche quando fa l'amore con il marito non è con lui che prova piacere, ma con un altro.......
Anch'io ho sempre pensato che, al di là del mito cattolico di Maria, tutti i padri siano un po' putativi e che tutti i figli siano sempre un po' figli dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo non è amore? E cioè quel punto vuoto di cui parla la Maier con cui la donna, anche quando è fedele al marito, fa l'amore?