Nella periferia industriale di Schwerzenbach, un paesino a 20 chilometri da Zurigo, esiste un' associazione, che si chiama Dignitas, e che pratica una sorta di «Assistenza al suicidio» . Vi si rivolgono circa 30 italiani a settimana e sono soprattutto malati di tumore, Parkinson e Sla.
Accedere al suicidio assistito alla Dignitas costa da 3 a 4 mila euro. Si beve alla presenza dei testimoni un cocktail di barbital. L'associazione si occupa di tutto, dai documenti alla cremazione. Non resta, per chi vuole tentare questa via, che fissare l'appuntamento e organizzare il viaggio a Schwerzenbach. Un medico visita i pazienti cercando di dissuaderli, poi in caso di ferma decisione, prescrive il veleno, che il paziente dovrà assumere con le proprie mani. Il fondatore e presidente dell' Associazione, Ludwig Minelli, avvocato in pensione di 76 anni, a chi lo accusa di facilitare il numero dei suicidi, assicura che invece, al contrario, il 70% di coloro che hanno ottenuto il via libera al suicidio assistito, cambia idea.